Non tutti i disturbi che riguardano la bocca hanno la stessa priorità. Alcuni possono attendere il primo appuntamento disponibile, altri richiedono una valutazione in tempi brevi, altri ancora non sono di competenza odontoiatrica e vanno indirizzati al pronto soccorso. Distinguere fra queste categorie è il primo elemento utile.
Quando serve il pronto soccorso
Alcuni segni indicano che l’infezione o il trauma hanno superato l’ambito della bocca. Il gonfiore che si estende al volto, al pavimento della bocca o al collo, la febbre che accompagna il dolore, la difficoltà a deglutire o a respirare, l’apertura della bocca fortemente limitata, il sanguinamento che non si arresta e i traumi facciali con perdita di coscienza richiedono di rivolgersi al pronto soccorso, non allo studio odontoiatrico. In queste situazioni il fattore rilevante è il tempo e la struttura ospedaliera dispone dei mezzi diagnostici e terapeutici necessari.
Situazioni che richiedono una valutazione ravvicinata
- Trauma con frattura di un elemento dentale o con espulsione completa del dente dalla sua sede.
- Dolore continuo e persistente, che non si esaurisce dopo la rimozione dello stimolo.
- Perdita di un restauro o di una corona che lascia esposta una superficie tagliente.
- Sanguinamento prolungato dopo un’estrazione.
- Dispositivo ortodontico deformato che lede la mucosa.
Come si organizza uno studio per queste situazioni
Molte strutture riservano alcune fasce orarie alle valutazioni non differibili, che vengono inserite fra gli appuntamenti programmati. Nelle ricerche compare spesso una formula come Emergenza dentista Nola, riferita proprio a questa modalità organizzativa. Al momento della chiamata è utile descrivere con precisione da quanto tempo è presente il disturbo, se è comparso dopo un trauma e se sono presenti febbre o gonfiore: sono gli elementi che permettono al personale di stabilire la priorità.
Che cosa portare
Alla valutazione conviene presentarsi con l’elenco dei farmaci assunti con continuità, l’indicazione di eventuali allergie e la documentazione radiografica precedente, se disponibile. Ogni decisione sull’assunzione di farmaci spetta al medico o all’odontoiatra dopo aver visitato la persona.